Recensione Horror: Hive (2012)

Un seguito apocrifo che sa di già visto★★

hive tim curranNo, those bas-reliefs were not beautiful. They were not the works of a race with poetry and romance in their souls. They were stark, alien, and execrable. The artwork of spiders or centipedes.

Hive è un romanzo horror di chiara impronta lovecraftiana scritto dall’autore americano Tim Curran. In effetti si tratta del seguito ideale di Le montagne della follia (At the Mountains of Madness), un romanzo breve di Lovecraft (che a sua volta lo scrisse come seguito ideale del Gordon Pym di Poe). Visto che Le montagne delle follia sono una delle opere più famose e riuscite del Solitario di Providence, mettere a confronto il materiale originale con quello derivativo di Curran viene spontaneo. Purtroppo Hive, soprattutto dal punto di vista dell’originalità, ne esce decisamente sconfitto.

Il romanzo è ambientato in epoca contemporanea, in Antartide, dove un gruppo di scienziati assegnati alla stazione di ricerca Karkhov ritrova le vestigia della civiltà degli Antichi (un cui esemplare viene ritratto molto bene nella copertina del libro, tra l’altro). La città degli Antichi era già stata scoperta con conseguenze catastrofiche da un gruppo di esploratori negli anni ’30, la cui storia è descritta da Lovecraft in Le montagne della follia. Il protagonista è Jimmy Hayes, il meccanico della stazione, che si troverà a dover risolvere con metodi piuttosto spicci i problemi creati dalla riscoperta degli Antichi, mentre attorno a lui tutto precipita nel caos e nella follia.

Sometimes it seems that the dreams themselves are nothing but the memories of this stark continent left lying around for men to remember and tremble over.

La storia è inframmezzata da due interludi che descrivono le disavventure di alcuni membri di spedizioni  antartiche precedenti che in un modo o nell’altro sono, loro malgrado, giunte in contatto con gli antichi. Gli interludi sono il risultato di un rimaneggiamento che aggiunge più di cento pagine a un romanzo già troppo lungo (la prima versione era stata pubblicata nel 2005). Lo stile di  Curran è molto diverso da quello di Lovecraft, anche se spesso utilizza una serie di aggettivi ed espressioni che ricorrono nell’opera del solitario di Providence, quasi per omaggiarlo. Quella descritta in Hive, però rimane una storia molto personale, quella di Hayes, mentre in Lovecraft generalmente l’enfasi viene posta sui temi cosmici.

Though he could not honestly believe in some invisible, mythical god, he could understand religion now.

Hive deve molto anche a La cosa (The Thing) versione cinematografica del racconto Who Goes There? di John W. Campbell (e remake di La ‘cosa’ da un altro mondo). In effetti sembra quasi che il romanzo sia una sorta di “fusione”delle trama del film con quella de Le montagne della follia. L’unica novità è l’introduzione, francamente superflua, dell’elemento romantico. Tra l’altro Hive è probabilmente più lungo della somma di Le montagne della follia e Who Goes There? . Curran introduce fin troppi personaggi che poi non si cura di sviluppare e tende a ripetere alcuni concetti allo sfinimento.

Il protagonista ci viene presentato come un “eroe per caso”. Hayes è un  “colletto blu” che trova il coraggio di fare quello che va fatto nonostante gli ordini dei superiori e degli scienziati della base. Per quanto sia una caratterizzazione abbastanza efficace nel rendercelo simpatico, non brilla per originalità.

 And if religion was indeed a sheltering blanket, then science was the cold hand which yanked it away, showing man his ultimate insignificance in the greater scheme of things, the truth about his origins and destiny.

In conclusione Hive è un romanzo che non consiglio di leggere, nemmeno agli appassionati di Lovecraft. Si tratta di un’opera decisamente derivativa che non ha il fascino dell’originale. Inoltre il grosso problema del romanzo è la sua monotonia. Anche se non si può negare che a tratti le avventure di Hayes riescano ad appassionare il lettore, il romanzo è piuttosto noioso. La monotonia e la scarsa originalità  di Hive risulteranno ancora più evidenti per chi ha letto il romanzo di Lovecraft.

L’autore

Tim CurranTim Curran è un autore americano, vive nel Michigan con la moglie e i tre figli. Appassionato di horror fin da ragazzo, è un autore di genere molto prolifico. Recentemente i suoi romanzi sono stati pubblicati in Italia, Germania e Giappone.

In italiano sono usciti per la Dunwich Edizioni i suoi romanzi Dead Sea, Long Black Coffin, Nightcrawlers e Cannibal Corpse M/C.

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