Philip K. Dick Award 2019: ecco il vincitore

Lo scorso gennaio Altre Lande ha segnalato l’annuncio delle nomination per il Philip K. Dick Award 2019,  premio riservato alle opere di fantascienza pubblicate in formato paperback sul mercato statunitense nel 2018. Il romanzo A Theory of Bastards di Audrey Schulman ha vinto il premio, come annunciato il 19 aprile al Norwescon 42, nella città di SeaTac, Washingon.

Ecco il blurb del romanzo:

“Fase quattro. Operazione. Convalescenza.” Mentre queste sono le semplici parole che descrivono la situazione della dottoressa Francine Burke, la realtà è molto più complessa. La sua nuova realtà include cotiche di maiale per colazione e la sensazione di ingiustificata eccitazione per la sua crescetre abilità di attraversare una stanza senza assistenza. E l’offerta di un posto in un prestigioso istituto di ricerca nel quale può mettere a frutto il denaro del premio recentemente ricevuto. Con le avanzate risorse tecnologiche della fondazione ed un gruppo di interessanti primati, Francine può cominciare a verificare la sua rivoluzionaria scoperta scientifica, che ha messo in dubbio le fondamenta della storia, la Teoria dei Bastardi.

Frankie scopre che i bonobo che sta studiando sono complessi quanto gli umani con cui lavora. Le loro personalità sono forti e ben delineate e a regnare sopra tutti c’è Mama, l’imponente matriarca del gruppo. Frankie impara a conoscere i bonobo e sviluppa ulteriormente la sua sensazionale teoria con l’aiuto del suo partner di ricerca, un uomo con un passato complicato e che forse avrà un posto nel suo futuro. E poi qualcosa cambia tutto, e la linea che li divide-soggetto dell’esperimento e scienziato, compagno e collega. comincia a confondersi.

Inoltre, il romanzo 84K di Claire North ha ottenuto una citazione speciale della  giuria. Eccone il blurb:

La punizione per l’omicidio di Dani Cumali: un’ammenda di 84.000 sterline.

Theo lavora al Criminal Audit Office. Valuta ogni crimine che gli viene sottoposto e si assicura che il debito verso la società sia interamente pagato.

Al giorno d’oggi non c’è bisogno di andare in prigione – sempre che ci si possa permettere di pagare l’ammenda per il crimine che si è commesso. Chi è abbastanza ricco può permettersi di uccidere.

Ma l’omicidio di Dani è diverso. Quando Theo trova il suo corpo senza vita, e un assassino prezzolato di fianco al cadavere che chiama tranquillamente la polizia per confessare, non può permettere che la sua morte diventi solo una voce in un bilancio. Ci sono dei responsabili, e Theo li troverà e gliela farà pagare.