A Theory of Bastards vince anche il Neukom Award

Dopo aver trionfato al  Philip K. Dick Award 2019, il romanzo A Theory of Bastards di Audrey Schulman si è aggiudicato anche il Neukom Institute Literary Arts Awards for Speculative Fiction.  Il Neukom Institute for Computational Science, l’istituto di scienze computazionali della prestigiosa università Darthmouth College del New Hampshire, ha istituito il premio nel 2017. Per quest’anno la competizione era riservata ai romanzi pubblicati fra  il 1 giugno 2016 e il 31 dicembre 2018. Il sito dell’istituto ha annunciato i vincitori il 4 giugno. I giudici della competizione sono gli autori, critici e curatori di antologie Ann e Jeff VanderMeer.

Ecco il blurb del romanzo

Theory of bastard“Fase quattro. Operazione. Convalescenza.” Mentre queste sono le semplici parole che descrivono la situazione della dottoressa Francine Burke, la realtà è molto più complessa. La sua nuova realtà include cotiche di maiale per colazione e la sensazione di ingiustificata eccitazione per la sua crescetre abilità di attraversare una stanza senza assistenza. E l’offerta di un posto in un prestigioso istituto di ricerca nel quale può mettere a frutto il denaro del premio recentemente ricevuto. Con le avanzate risorse tecnologiche della fondazione ed un gruppo di interessanti primati, Francine può cominciare a verificare la sua rivoluzionaria scoperta scientifica, che ha messo in dubbio le fondamenta della storia, la Teoria dei Bastardi.

Frankie scopre che i bonobo che sta studiando sono complessi quanto gli umani con cui lavora. Le loro personalità sono forti e ben delineate e a regnare sopra tutti c’è Mama, l’imponente matriarca del gruppo. Frankie impara a conoscere i bonobo e sviluppa ulteriormente la sua sensazionale teoria con l’aiuto del suo partner di ricerca, un uomo con un passato complicato e che forse avrà un posto nel suo futuro. E poi qualcosa cambia tutto, e la linea che li divide-soggetto dell’esperimento e scienziato, compagno e collega, comincia a confondersi.

 

 

 

 

Assieme alla vittoria di A Theory of Bastards è stato annunciata anche quella di The Book of M, di Peng Shepherd,  che si è aggiudicato un premio analogo dedicato alle opere d’esordio.

Ecco il blurb di The Book of M:

theUn debutto intenso, toccante ed originale, che descrive gli effetti di una straordinaria catastrofe su persone assolutamente normali.

Nel mezzo di un mercato indiano, l’ombra di un uomo scompare. Mentre l’evento riceve una copertura giornalistica di 24 ore su 24 che tenta di spiegarne le ragioni, si scoprono altri casi. Il fenomeno si diffonde come una epidemia mentre le persone capiscono cosa hanno perso davvero: i loro ricordi.

Due anni dopo, Ory e sua moglie Max sono scampate a “La Dimenticanza” nascondendosi in un hotel abbandonato nel profondo della foresta in Virginia. Si sono abituati alla loro nuova realtà ma ad un certo punto anche Max perde la sua ombra.

Sapendo che più dimentica più diventerà pericolosa per la persona più preziosa per lei, Max fugge. Ma Ory rifiuta di rinunciare al poco tempo che resta loro prima che lei perda del tutto la memoria e segue disperato le sue tracce.

Nei loro viaggi, ciascuno dei due cerca delle risposte: per Ory sull’amore, sulla sopravvivenza, sulla speranza; per Max,su una misteriosa e nuova forza che sta crescendo al sud e potrebbe avere la cura.  Ma nessuno dei due avrebbe potuto immaginare cosa si guadagna perdendo l’ombra: il potere della magia.

Una storia senza tempo e di un’ingegnosità mozzafiato che esplora le questioni fondamentali sulla memoria e sull’amore – sul prezzo del dimenticare, il potere dei legami e cosa significa essere umani quando il proprio mondo viene sconvolto.